Blutvater – Padre di sangue

Testo originale
Testo ©2013 Eisregen
Traduzione
Traduzione ©2014 Alessandra Bottino

Geboren auf dem Schlachtfeld
als letzte Tat einer sterbenden Hure
sie nahmen mich mit in ihr Land im Norden
zogen mich auf, wie den eigenen Sohn

Dort wuchs ich auf und ich war nie allein,
lernte schon früh, für mein Volk da zu sein,
das Schwert war mein Bruder, mein Handwerk die Jagd,
der Weg hin zum Krieger, hat mein Herz mir gesagt,

Vater schenk mir Kraft, Vater führe meine Hand,
meine Jugendzeit endet als ich Wolfsblut soff,
es sprudelt aus Wunden, die ich selber schlug,
bin durchs Dunkel gewandelt, nun bin ich bereit,
für den Vater zu schlachten, es ist an der zeit.

Morgen gilt es unser Dorf zu verlassen,
Aufbruch zum morden, das Schwert fordert Blut,
doch der Abschied fällt ach so schwer,
fernab der Heimat hinter dem Meer,
der Weg eine Prüfung, stählt den Willen zum Sieg,
dort wo Feindesbrut lauert, führt Blutvater mich hin.

Um uns herum nur die tobende See,
seit Wochen schon und mein Herz tut mir weh,
verzehrt sich nach dir, der Heimat so fern,
wär ich nur dort, unter Blutvaters Stern.

Ich will nicht hadern, mein Schicksal liegt hier,
sollte ich überleben, dann komm ich zu dir,
lass an deinem Feuer, meine Wunden heilen,
doch vorher gilt es den Feind zu zerteilen,

Vater gib mir Blut

Nach Monaten der Reise endlich das Ziel erreicht,
kann es nicht mehr erwarten bis Stahl Fleisch rot dann streicht,
Blutvater schenk mir Macht, lass meine Waffen schreien
segne die Kraft der Hände, planze den Tod hinein,

Und sollte ich dort fallen, dann diene ich treu dem Land,
das mir ein Leben schenkte,
und wo ich Heimat fand

Nato sul campo di battaglia
come ultimo gesto di una puttana morente
mi portarono con loro nella loro terra a nord
fui cresciuto, come se fossi stato un loro figlio.

Lì io sono cresciuto e non sono mai stato solo,
imparai presto, ad esserci per il mio paese,
la spada era mia sorella, il mio mestiere la caccia,
il mio cuore mi diceva che la mia strada era quella del guerriero

Padre donami la forza, padre guida la mia mano,
la mia giovinezza finì nel momento in cui bevvi il sangue del lupo,
sgorgava dalle ferite, che io stesso infersi,
ho vagato nell’oscurità, adesso sono pronto
a combattere per il padre, è giunto il momento.

Domani il nostro villaggio deve essere abbandonato,
si parte per uccidere, la spada reclama sangue,
eppure l’addio è così difficile,
la patria si allontana dietro al mare
il viaggio è una prova, tempra la volontà per la vittoria
là, dove la razza nemica è appostata, conducimi padre.

Attorno a noi c’è solo il mare impetuoso,
già da settimane il mio cuore duole,
si strugge per te, patria così lontana,
se solo fossi lì, sotto la stella del mio padre di sangue.

Non voglio lamentarmi, il mio destino è questo,
se dovessi sopravvivere, allora tornerò da te,
lascerò che le mie ferite guariscano accanto al tuo fuoco,
ma davanti c’è il nemico da fare a pezzi.

Padre, dammi sangue.

Dopo mesi il viaggio giunge infine a destinazione,
posso aspettare ancora, finché l’acciaio colpirà la carne rossa.
Padre di sangue donami la forza, lascia che le mie armi stridano,
benedici la forza delle mani,
mettici dentro la morte.

E se lì dovessi cadere, avrò servito fedelmente la Terra,
che mi ha donato una vita
e in cui ho trovato una patria

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