Vigil – Testo originale e Traduzione

Vigil – Vigilia

Testo originale
Testo ©2025 Eisenkult
Traduzione
Traduzione ©2025 Walter Biava

A: “Pilger, sag, was führt dich her an diesen dunklen Ort?”

B: “Dem schwarzen Klang bin ich zugetan.
Lauschet gut, schickt mich nicht fort.”

A: “Viele weiß ich deiner Art. Ihr habt mich stets gestört.
Eure Worte, schwach und leer, hab sie so oft gehört.”

B: “Doch will ich Teil eines Bundes sein.
Nietenglanz und Feuerschein!”

A: “Dieser Bund, von dem du sprichst,
pfui, der graust und ekelt mich!
Eklatantes Ärschebohren,
wahrheitsfremd und artverlogen!”

B: “Ich weiß, was gut und zauberhaft,
unsagbar tief, voll Geisteskraft.”

A: “Schwach der Geist, der sich selbst rühmt,
nur Gold nicht misszuschätzen weiß.
Ein Mann, das willst du sehnlichst sein.
Das bilden sich gar viele ein!”

B: “Doch seht mein schwarzes Ehrenkleid,
ein Zeichen der Wahrhaftigkeit.”

A: “Wahrhaft ist nur der,
der ohne Worte reden kann,
ohne Ruhmesfeuer lebt
und nach dem nächsten Leben strebt.
Nun geh hinfort, du Hurensohn.
Erspar mir Spott und Hohn!”

A: “Pellegrino, dimmi, cosa ti conduce qui in questo posto oscuro?”

B: “Io sono devoto al suono nero.
Ascoltate bene, non mandatemi via.”

A: ”So molto della tua arte. Mi avete sempre disturbato.
Ho sentito così spesso le vostre parole, deboli e vuote.”

B: “Ma io voglio essere parte di una confederazione.
Splendore dei chiodi e bagliore del fuoco!”

A: Questa confederazione, della quale parli,
puah, mi fa rabbrividire e mi fa schifo!
Eclatanti scassapalle,
estranei alla verità e bugiardi per natura!”

B: “Io so, cosa è buono ed incantevole,
indicibilmente profondo, pieno di forza spirituale.”

A: “Debole è lo spirito, di chi si elogia,
di chi sa valutare correttamente soltanto il denaro.
Tu desideri ardentemente essere un uomo.
In molti si immaginano così!”

B: “Però osservate il mio abito nero cerimoniale,
un segno di veridicità.”

A: “Vero è soltanto colui
che riesce a parlare senza parole,
che vive senza la fama
e che aspira alla prossima vita.
Adesso vai via, figlio di puttana.
Risparmiami il tuo scherno e la tua derisione!”

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