Das Leben stinkt wie frischer Stuhl
Ein Elend, in dem ich mich suhl’
Was soll da kommen? Da ist nichts!
Erst wird geheult, danach gewichst Die letzte Freude klebt im Laken
Und wimmernd kriecht der Schlaf daher
Böse Träume kehren wieder,
Öffnen mir die Augenlider Und ich hob die Fäuste hoch gen der Sterne Glanz
Dort sah ich ein Gesicht, das in den Wolken wohnt
Als ich mein Leid ihm kundgetan
Wurd’ mit Gelächter ich belohnt Wo soll sie hin, die ganze Wut?
Es bringt mich um, es kocht das Blut
Ritz mir sein Zeichen in die Stirn
Es läuft der Rotz aus meinem Hirn Und ich hob die Fäuste hoch gen der Sterne Glanz
Dort sah ich ein Gesicht, das in den Wolken wohnt
Als ich mein Leid ihm kundgetan
Wurd’ mit Gelächter ich belohnt | La vita puzza come feci fresche,
una miseria, nella quale mi crogiolo
Cosa dovrebbe succedere? Non c’è niente!
Prima si piange a dirotto, poi ci si sega L’ultima gioia si incolla nel lenzuolo
e da lì il sonno striscia gemendo
I brutti sogni ritornano,
mi aprono le palpebre Ho alzato i pugni verso l’alto contro lo splendore delle stelle
lì ho visto un viso, che stava fra le nuvole
Quando gli ho comunicato il mio dolore
lui mi ha ricompensato con una risata Dove dovrebbe sfociare tutta la rabbia?
Mi uccide, fa ribollire il sangue,
mi incide il suo simbolo sulla fronte,
il muco mi cola dal cervello Ho alzato i pugni verso l’alto contro lo splendore delle stelle
lì ho visto un viso, che stava fra le nuvole
Quando gli ho comunicato il mio dolore
lui mi ha ricompensato con una risata |
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