Zampano [1]

Testo originale
Testo ©2000 Einstürzende Neubauten
Traduzione
Traduzione © Daniela Ceglie

Es gibt nur einen Idioten
und durch irgendeine Lücke
durch irgendeine Lücke
dringt er immer wieder ein

Ich kann die Tür verrammeln
tagelang in Dunklen auf der Lauer sein
Irgendwie kriegt er mich immer
Irgendwie kommt er immer rein
Er macht sich schwer wenn ich ihn rauswerf’
Er stellt sich taub wenn ich ihn anschrei’
Er ähnelt mir irgendwie im Spiegel
er lässt mich einfach nicht allein

Es gibt nur einen Idioten…

Ich kann ganz klar sagen: Ich fang von vorne an
nehm’ alle Konsequenzen dabei mit in Kauf
Schluss mit dem Unsinn, ich räum’ jetzt auf
ein Blick nur aus seinen schönen Augen: Alles wie gehabt und ich bin dran
Er gärt irgendwo in meinem, seinem Innern
und irgendwie kenn’ ich sein Gesicht

Schon wieder dieser Idiot!

Es gibt nur einen Idioten…

Er macht immer wieder dieselben Fehler
bis auf die fünfte Stelle hinterm Komma
Er macht mich alt und leicht berechenbar
Er kennt mich offenbar

Wenn ich versuch’ zu schlafen
quatscht er mich ständing voll
Ich denk’ noch: die Stimme kenn’ich
erinnert sie mich doch irgendwie an mich

Es gibt nur einen Idioten
und durch irgendeine Lücke
durch irgendeine Spalt
dringt er immer wieder ein

Hier kommt der grosse Zampano!

Der hat irgendwie das Loch kreiert
Ich verstecke mich in meiner Nische
und warte völlig ungeniert
dass er den einzigen Idioten endlich mitnimmt
und will der nicht von alleine gehn’
dann helf’ ich ein bisschen nach und geh’ am Ende mit

C’è solo un idiota
e attraverso una qualche breccia
attraverso una qualche breccia
continua ad infiltrarsi

Posso barricare la porta
appostarmi per giorni interi nell’oscurità
In qualche modo lui mi becca sempre
In qualche modo riesce sempre ad entrare
Si fa pesante quando io lo butto fuori di peso
Fa il sordo quando gli grido dietro
In qualche modo lo vedo anche nella mia immagine allo specchio
insomma proprio non mi lascia in pace

C’è solo un idiota

Posso dirlo chiaro e tondo: ricomincio daccapo
mi assumo la responsabilità per ogni conseguenza
Basta con quest’assurdità, ora faccio piazza pulita
Un solo sguardo dei suoi begli occhi: Tutto daccapo e ora è il mio turno
Egli è lì a fermentare dentro di me, dentro di sè
E in qualche modo il suo volto mi è noto

Rieccolo, quell’idiota!

C’è solo un idiota…

Egli continua a fare gli stessi errori
fino al quinto posto dopo la virgola
Mi fa vecchio e prevedibile
Evidentemente mi conosce

Ogni volta che cerco di addormentarmi
lui mi stordisce con le sue continue chiacchiere
Ed io penso: Conosco questa voce
in qualche modo mi ricorda me

C’è solo un idiota
e attraverso una qualche breccia
attraverso una qualche crepa
continua ad infiltrarsi

Ecco il grande Zampanò!

Quel buco è in qualche modo opera sua
Io mi ficco nella mia nicchia
e aspetto con disinvoltura
che lui porti con sè finalmente quell’unico idiota
e se non ci andrà di sua volontà
gli darò una mano io, e finisco per andarci anch’io

[1] Personaggio del film “La strada“, (Federico Fellini, 1954), è un lottatore del circo, interpretato da Anthony Quinn.

Traduzione presa dal sito danielaceglie.com

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