Teufelskreis – Circolo vizioso

Testo originale
Testo ©2009 Die!
Traduzione
Traduzione ©2018 Walter Biava

Höret, höret, höret:
wie kann ein Land das Feuer exportieren
das selber brannte, das selber implodierte?
wie kann ein Land Kanonen verbreiten
damit andere sich streiten?
welch Ironie des Hassens
welch Bigamie des Passens!

wie kann ein Land die Asche zählen
das selber stand in Schutt und Asche?
wie kann ein Land die Sklaven eintreiben
damit andere sich reiben?
welch Ironie der Liebe
welch Bigamie der Triebe!

wie kann ein Land die Armen quälen
das selber arm und nutzlos war?
Milliarden verschwinden damit andere sich winden
Ironie des Streitens, Bigamie des Teufelskreises
idiotisch, sechs, setzen, Thema verfehlt
eins, aufsteh’n, du bist auserwählt
idiotisch eben, voll daneben
alles Pipi ist irgendwie gelb
vier, ausreichend, etwas abschweifend,
eben daneben
meist auf Abwegen
Sitz, Platz, aus

wie kann ein Land das Folter erlebte
vor Folter erbebte, die Folter propagieren?
wohin soll das führen, zu Friedensallüren?
da wird einem richtig schlecht
der Mensch ist doch von Grund auf gut;
nur Mut, es gibt nie genug,
es ist nie zu spät

wie kann ein Land Märchensteuer erheben
das selber Pleite?
Religionen auseinandertreiben
nichts von Steuern abgeben
hör mir bloss auf, genug damit;
fünf, ach was, sechs, setzen;
was für ein Lauf, ein nordic Seelentrip
man schätze doch mal den ganzen Komplex
auch wenn man die Nase rümpft,
idiotie, ja, idiotie eben
nicht nehmen, nur geben
alle Kacke ist irgendwie braun
drei, befriedigend, beschissen einfach,
aber kein Sagen, vielmehr Erdbeben
Sitz, Platz, aus

Ascoltate, ascoltate, ascoltate:
come può una terra esportare il fuoco
che bruciava da sola, che implodeva da sola?
Come può una terra diffondere cannoni
coi quali altri litigano?
Quale ironia dell’odio
quale comoda bigamia!

Come può una terra contare il denaro[1]
che essa stessa giaceva ridotta in cenere?
Come può una terra riscuotere gli schiavi
coi quali altri si scontrano?
Quale ironia dell’amore
quale bigamia di istinti!

Come può una terra tormentare i poveri
quando lei stessa era povera ed inutile?
Miliardi spariscono coi quali altri si avvolgono
Ironia del litigio, la bigamia del circolo vizioso
idiota, sei, riporre, tema perso
uno, in piedi, tu sei scelto
proprio idiota, completamente sballato
tutta la pipì è in qualche modo gialla
quattro, sufficiente, qualcosa che si discosta
proprio sballato
per lo più sulla cattiva strada
Seduto, sul posto, fuori

Come può una terra che ha provato la tortura,
ha tremato dalla tortura, (voler) diffondere la tortura?
Dove dovrebbe condurre, verso un aria di pace?
Qui diventa una gran schifezza
Ma in principio l’uomo è buono;
solo il coraggio, non è mai abbastanza,
non è mai troppo tardi

Come può una terra esigere il controllo delle tasse
quando lei stessa è in bancarotta?
Le religioni si disperdono
non dichiarano nulla in termini di tasse
Fuori dalle palle, adesso basta;
cinque, ah cosa, sei, riporre;
che corsa, una viaggio dell’anima nordico
ma si valuta l’intero complesso
anche quando ci si arriccia il naso,
idiozia, sì, proprio idiozia
mai prendere, solo dare
tutta la cacca è in qualche modo marrone
tre, soddisfacente, merdosamente facile,
ma nessun detto, molti più terremoti
Seduto, sul posto, fuori

[1] Letteralmente Asche vuol dire cenere, tuttavia può essere usato in modo colloquiale per definire il denaro.

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