Daumenlutscher – Succhiatore di pollici [1]

Testo originale
Testo ©2009 Die!
Traduzione
Traduzione ©2018 Walter Biava

– Konrad, – sprach die Frau Mama,
– Ich geh aus und du bleibst da
sei hübsch ordentlich und fromm
bis nach Haus ich wieder komm

Und vor allem Konrad hör
lutsche nicht am Daumen mehr
denn der Schneider mit der Scher
kommt sonst ganz geschwind daher
und die Daumen schneidet er
ab, als ob Papier es wär

Bauz, da geht die Türe auf
und herein in schnellem Lauf
springt der Schneider in die Stub
zu dem Daumenlutscherbub

Weh, jetzt geht es klipp und klapp
mit der Scher die Daumen ab

Klipp, klapp, Daumen ab

Wupp, den Daumen in den Mund

Klipp, klapp, Daumen ab

Mutter hat‘s gesagt

Als die Mutter kommt nach Haus
sieht der Konrad traurig aus
ohne Daumen steht er dort
die sind alle beide fort

– Konrad, – disse la mamma,
io esco e tu rimani qui
sii piuttosto ordinato e pio
fino a quando io ritorno a casa

E soprattutto Konrad ascolta
non succhiarti più il pollice
perché altrimenti il sarto con le forbici
arriva abbastanza velocemente
e taglia il pollice
come, se fosse carta

Patatrac, la porta si apre
ed in avanti in una corsa veloce
il sarto salta nella stanza
verso il ragazzo succhiatore di pollice

Ahia, ora arriva lo zac-zac
via il pollice con le forbici

Zac, zac, via il pollice

Oplà, il pollice in bocca

Zac, zac, via il pollice

La mamma l’aveva detto

Quando la mamma arriva a casa
vede Konrad con l’aspetto triste
lui sta lì senza i pollici
che sono entrambi andati

[1] Il testo è tratto dal un breve racconto per bambini “Die Geschichte vom Daumenlutscher” contenuto nel libro “Der Struwwelpeter” (“Pierino Porcospino”) di Heinrich Hoffmann (1809-1894).

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