Narben – Cicatrici

Testo originale
Testo ©2002 Böhse Onkelz
Traduzione
Traduzione ©2016 Walter Biava

Ich blicke auf meine Narben,
Zeichen von vergangenen Tagen.
Schnitte so tief und wahr,
Geschichten von dem der ich mal war.

Wunden der Zeit,
für immer mein Kleid.
Schwer abzulegen,
sind sie – ein Fluch oder ein Segen?

Ich weiß was mich erwartet,
Ich kenne dieses Bild.
Ich kenne meine Wege,
Und ich weiß, dass ich sie nicht mehr gehen will.

Ein Buch in Haut geschrieben,
ein lebenslanger Spiegel.
Begraben in der Zeit,
im Nebel der Vergangenheit.

Die Narben auf unseren Seelen,
bestimmen den Gang des Lebens.
Hand aufs Herz,
spürst Du den Schmerz?

Ich weiß was mich erwartet,
Ich kenne dieses Bild.
Ich kenne meine Wege,
Und ich weiß, dass ich sie nicht mehr gehen will.

Ich weiß was mich erwartet,
Ich kenne dieses Bild.
Ich kenne meine Wege,
Und ich weiß, dass ich sie nicht mehr gehen will.

Io guardo le mie cicatrici,
segni di giorni passati.
Tagli così profondi e veri,
storie di quello che io ero una volta.

Ferite del tempo,
il mio abito per sempre.
Difficili da togliere,
sono – una maledizione od una benedizione?

Io so cosa mi aspetta,
io conosco questa scena.
Io conosco la mia strada,
ed io so, che non la voglio più percorrere.

Un libro scritto sulla pelle,
uno specchio per tutta la vita.
Sotterrato nel tempo,
nella nebbia del passato.

Le cicatrici sulle nostre anime,
stabiliscono il moto della vita.
Mano sul cuore,
lo senti il dolore?

Io so cosa mi aspetta,
io conosco questa scena.
Io conosco la mia strada,
ed io so, che non la voglio più percorrere.

Io so cosa mi aspetta,
io conosco questa scena.
Io conosco la mia strada,
ed io so, che non la voglio più percorrere.


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