Nach allen Regeln der Sucht – Secondo ogni regola della dipendenza

Testo originale
Testo ©2016 Böhse Onkelz
Traduzione
Traduzione ©2017 Walter Biava

Ein kolossaler Kater
Gut genährt von meinem Blut
Falls nicht alles schon am besten war
Dann wird alles wieder gut

Ich halte das Gift von mir fern
Schiebe meine Sucht jeden Tag vor mir her
Tiefer fällt, wer höher fliegt
Das sagen die Gesetze der Physik

Meine Worte, meine Taten
Kommen zurück, um mich zu jagen
Das, was mich Nachts nicht schlafen lässt
Mich quält und mich verletzt

Was ich bin, steht hier geschrieben
Sowas wie Hass, sowas wie Liebe
Ich kann nicht ewig leben
Und meine Wunden lecken
Ein nobles Ziel, sich selbst zu retten

Hier bin ich
Ich mach den Scheiß zu dem, was er ist
Ein Schrei im Nichts
Leb’ wohl – Adieu, liebes Gift

Der Finger sucht die Wunde
Ich hab ‘ne Menge Blut verloren
Der Fluch der bösen Taten
Doch nur Vergebung führt nach vorn

Der alte Affe Angst
Hämmert täglich an die Wand
Nach allen Regeln der Sucht
Auf der Suche nach dem nächsten Schuss
Wer nicht mehr liebt und nicht mehr irrt
Ist schon tot, bevor er stirbt
Das ist kein Grund, mir zu verzeihen
Drum nagelt mich ans Kreuz, ich bin bereit

Was ich bin, steht hier geschrieben
Sowas wie Hass, sowas wie Liebe
Ich kann nciht ewig leben
Und meine Wunden lecken
Ein nobles Ziel, sich selbst zu retten

Ein Schrei im Nichts, ein Schrei im Nichts
Alte Luft und altes Licht
Ein Schrei im Nichts, ein Schrei im Nichts
Alte Luft und altes Licht
Adieu, liebes Gift

Un colossale postumo da sbornia
nutrito per bene dal mio sangue
Già non tutto era al meglio
poi tutto va di nuovo bene

Io tengo il veleno lontano da me
ogni giorno spingo la mia dipendenza lontano da me
cade più in basso, chi vola più in alto
così dicono le leggi della fisica

Le mie parole, le mia azioni
tornano indietro, per chiedermi
cosa non ti fa dormire la notte
cosa mi tormenta e cosa mi ferisce

Cosa sono, giace scritto qui
qualcosa come odio, qualcosa come amore
io non posso vivere in eterno
e leccare le mie ferite
uno scopo nobile, quello di salvarsi

Qui io sono
io faccio cagate, per quel che sono
Un urlo nel nulla
Addio – addio, veleno adorato

Il dito cerca la ferita
io ho perso un sacco di sangue
la maledizione delle brutte azioni
ma solo il perdono conduce in avanti

Paura della vecchia scimmia[1]
batte quotidianamente sulla parete
secondo ogni regola della dipendenza
alla ricerca della prossima dose
chi non vive più e non erra più
è già morto, prima che lui muoia
Non c’è motivo, di perdonarmi
è per questo che mi inchiodo sulla croce, sono pronto

Cosa sono, giace scritto qui
qualcosa come odio, qualcosa come amore
io non posso vivere in eterno
e leccare le mie ferite
uno scopo nobile, quello di salvarsi

Un urlo nel nulla. Un urlo nel nulla
vecchia aria e vecchia luce
Un urlo nel nulla. Un urlo nel nulla
vecchia aria e vecchia luce
Addio, veleno adorato


[1]“Der alte Affe Angst” è il titolo di un film che parla di una relazione amorosa in crisi.

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