Knast – Galera

Testo originale
Testo ©2000 Böhse Onkelz
Traduzione
Traduzione ©2016 Walter Biava

Ich ging zu weit, von Verzweiflung getrieben,
die Geschichte meines Lebens wird im Knast geschrieben.
Die Stimmen meiner Richter, heilloses Gekreische,
8 Jahre Bau – sie setzten ein Zeichen.

Wohin gehen meine Träume, wohin mein Weg?
Ist jemand da, der zu mir hält?

Ich dachte an alles, was ich sah,
an mein bisheriges Leben, hörte jedes Wort noch mal.
Dann qualvolle Stille, ich verbrenne,
keine Hoffnung, kein Seil zum Erhängen.

Wohin gehen meine Träume, wohin mein Weg?
Ist jemand da, der zu mir hält?

Du hast dich verloren – Niemandsland,
Leere ist nichts, was man teilen kann.
Meine Welt ist aus Mauern, die Tage schmecken bitter,
Mein Geist ist frei, mein Körper hinter Gittern.

Wohin gehen meine Träume, wohin mein Weg?
Ist jemand da, der zu mir hält?

Wohin gehen meine Träume, wohin mein Weg?
Ist jemand da, der zu mir hält?

Io andai troppo lontano, spinto dalla disperazione,
la storia della mia vita verrà scritta in galera.
I pareri del mio giudice, terribili stridii,
8 anni dentro – essi eressero un segno.

Dove vanno i miei sogni, dove va la mia strada?
C’è qualcuno qui, che mi tiene chiuso?

Io pensai a tutto, ciò che vidi,
alla mia vita di tutt’ora, ascoltai ancora ogni parola.
Poi il silenzio pieno di tormento, io brucio,
nessuna speranza, nessuna corda per impiccarsi.

Dove vanno i miei sogni, dove va la mia strada?
C’è qualcuno qui, che mi tiene chiuso?

Tu ti sei perso – nella terra di nessuno,
il vuoto è niente, di ciò che si può dividere.
Il mio mondo è fatto di mura, i giorni hanno un sapore amaro,
il mio spirito è libero, il mio corpo dietro le sbarre.

Dove vanno i miei sogni, dove va la mia strada?
C’è qualcuno qui, che mi tiene chiuso?

Dove vanno i miei sogni, dove va la mia strada?
C’è qualcuno qui, che mi tiene chiuso?


Torna a traduzioni Böhse Onkelz