Kirche – Chiesa

Testo originale
Testo ©1996 Böhse Onkelz
Traduzione
Traduzione ©2011 Daniele Benedetti

Du bezahlst für ihren Segen
Für die Angst vor dem Tod
Dein Geld hält sie am Leben
Gibt ihnen ihr täglich Brot
Du hängst an ihren Lippen
Und Du glaubst, daß Du sie brauchst
Dann klammer Dich an sie
Bis Du verfaulst

Ich scheiße auf die Kirche
Ihren Papst und seinen Segen
Ich brauch’ ihn nicht als Krücke
Ich kann alleine leben
Falls Du das nicht kannst
Ja, falls Du ihn brauchst
Werde mit ihm glücklich
Doch zwing mir nicht Deinen Glauben auf

Zensur und Moralismus
Ist alles was sie bringt
Eine halbe Erlösung
Der Himmel stinkt
Und Du willst für sie sterben
In ihrem Namen
Für die Kirche
Für ein Amen

Ich pisse auf den Papst
Und seine römische Zentrale
Auf den Vatikan
Und seine Sklaven
Ich glaube nicht an eure Worte
Ich bin doch nicht bekloppt
Denn wer keine Angst vorm Teufel hat
Braucht auch keinen Gott

Ich scheiße auf die Kirche
Ihren Papst und seinen Segen
Ich brauch’ ihn nicht als Krücke
Ich kann alleine leben
Falls Du das nicht kannst
Ja, falls Du ihn brauchst
Dann werde mit ihm glücklich
Doch zwing mir nicht Deinen Glauben auf

Ich pisse auf den Papst
Und seine römische zentrale
Auf den Vatikan
Und seine Sklaven
Ich glaube nicht an eure Worte
Ich bin doch nicht bekloppt
Denn wer keine Angst vorm Teufel hat
Braucht auch keinen Gott

Paghi per la loro benedizione
Per la paura della morte
Il tuo denaro li tiene in vita
Da’ loro il pane quotidiano
Pendi dalle loro labbra
E credi di averne bisogno
Allora ti ci aggrappi
Finché marcisci

Cago sulla Chiesa
Sul loro papa e sulla sua benedizione
Non ho bisogno di lui come stampella
Posso vivere da solo
Nel caso in cui non lo sapessi
Si, se tu ne avessi bisogno
Sii felice con lui
Ma non impormi la tua fede

Censura e moralismo
Sono tutto ciò che porta
Una mezza redenzione
Il cielo puzza
E tu vuoi morire per loro
Nel loro nome
Per la Chiesa
Per un amen

Piscio sul papa
E sulla sua sede romana
Sul Vaticano
E sui suoi schiavi
Non credo alle vostre parole
Non sono suonato
Perché chi non ha paura del Diavolo
Non ha bisogno nemmeno di Dio [1]

Cago sulla Chiesa
Sul loro papa e sulla sua benedizione
Non ho bisogno di lui come stampella
Posso vivere da solo
Nel caso in cui non lo sapessi
Si, se tu ne avessi bisogno
Sii felice con lui
Ma non impormi la tua fede

Piscio sul papa
E sulla sua sede romana
Sul Vaticano
E sui suoi schiavi
Non credo alle vostre parole
Non sono suonato
Perché chi non ha paura del Diavolo
Non ha bisogno nemmeno di Dio


[1] Questa frase è una citazione tratta dal romanzo “Il nome della rosa” di Umberto Eco.

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