Für immer – Per sempre

Testo originale
Testo ©1993 Böhse Onkelz
Traduzione
Traduzione ©2015 Erika Di Giovanni

Ich sitze hier im Dunkeln, die Zeit steht still
ich denke nach über dich und mein Gefühl
Ich hab dich lange nicht gesehen, ist es das, warum ich leide?
War es für immer, war es besser für uns beide?

Warn wir auf der Flucht? Sollte es so sein?
War es zu intensiv? Oder warn wir nicht soweit?
War es die Erlösung? Der Weg ins Freie?
Der Wind des Schicksals? Oder nur das nicht Verzeihen?

Wie konnte ich so blind sein, konnt’ ich glauben, ich kann seh’n?
Hat Gott auf mich geschissen, oder warum ließ ich dich geh’n?
Wieder spür ich diese Sehnsucht, du bist schon lange nicht mehr hier
Sag mir, was hast du getan, denn dein Licht brennt immer noch bei mir!
…für immer

Es war der Himmel und die Hölle, was wir uns gaben
wir spielten mit dem Feuer, umso tiefer sind die Narben
Ein Traum ist kein Versprechen, doch wir sind ziemlich hoch geflogen
Ging es um die Sterne oder haben wir uns belogen?

Der Sprung ins Leere. Die Angst vorm Fallen
Das Entfachen des Feuers. Das Sterben der Flammen
Wohin führen uns’re Wege? Wo bist du in diesen Tagen?
Ich kann dich nicht vergessen – ich rufe deinen Namen!

Wie konnte ich so blind sein, konnt’ ich
glauben, ich kann seh’n?
Hat Gott auf mich geschissen, oder warum ließ ich dich geh’n?
Wieder spür ich diese Sehnsucht, du bist schon lange nicht mehr hier
Sag mir, was hast du getan, denn dein Licht brennt immer noch bei mir!
…für immer

Siedo qui al buio, il tempo è fermo
rifletto su di te e sul mio sentimento
È da tanto che non ti vedo, è per questo che soffro?
Era per sempre, era meglio per entrambi?

Eravamo in fuga? Doveva essere così?
È stato troppo intenso? O non eravamo pronti?
Era la liberazione? La strada verso la libertà?
Il vento del destino? O solo il non perdonare?

Come ho potuto essere così cieco, riuscivo a credere di poter vedere?
Dio se ne è fregato di me, altrimenti perché ti ho lasciata andare?
Sento ancora questa nostalgia, è da tanto che non sei più qui
dimmi che cosa hai fatto, perché la tua luce brilla ancora da me!
…per sempre

Era il paradiso e l’inferno quello che ci siamo dati
Giocavamo con il fuoco, le cicatrici sono così profonde
Un sogno non è una promessa, ma siamo volati abbastanza in alto
è arrivato alle stelle o ci siamo imbrogliati?

Il salto nel vuoto. La paura di cadere
L’attizzare il fuoco. Lo spegnersi delle fiamme
Dove portano le nostre strade? Dove sei in questi giorni?
Non riesco a dimenticarti – chiamo il tuo nome!

Come ho potuto essere così cieco, riuscivo a
credere di poter vedere?
Dio se ne è fregato di me, altrimenti perché ti ho lasciata andare?
Sento ancora questa nostalgia, è da tanto che non sei più qui
dimmi che cosa hai fatto, perché la tua luce brilla ancora da me!
…per sempre


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