Unwesentreiben – Infestare

Testo originale
Testo ©2016 ASP
Traduzione
Traduzione ©2016 Daniele Benedetti

Fast anderthalb Jahrzehnte ist es her
dass Loreley hier Haar und Leben ließ
und dabei ist es leider nicht geblieben
Die Opfer wurden stetig mehr und mehr
Bei manchem wußt ich nicht mal, wie es hieß
Mit diesem heute zähl ich hundertsieben

Ich gebe zu, am Anfang war es schwer
Die Skrupel und die Ängste waren stark
Ich kann sie mir beim Dienst für dich nicht leisten
Ja, in und ums Hotel herrscht viel Verkehr
ein Umstand, der so manche Tat verbarg
doch Gleichgültigkeit half gewiss am meisten

Ich wär ein Star im Schauspielhaus
Fall niemals aus der Rolle!
Ich bleib für mich, komm nie groß raus
Verlier nie die Kontrolle!

Im Wandel sind wir die Konstante
Unwesen!
Wir sind Vertraute, Unbekannte
Unwesen!
Wir sind gekommen, um zu bleiben
Unwesen! Unwesentreiben!

Du hörst damit nie auf, das ist mir klar
Du wirst nie satt, es wird so weitergehen
Ich bleib dein Favorit, wenn ich dich nähre
Ich fühle mich dabei so wunderbar
Mich kümmert keineswegs das Weltgeschehen
Ich bleibe permanent in meiner Sphäre
verschmelze mit dem Inventar
als Tarnungs-Koryphäe
Man nimmt mich einfach nicht recht wahr
auch nicht aus nächster Nähe

Im Wandel sind wir die Konstante
Unwesen!
Wir sind Vertraute, Unbekannte
Unwesen!
Wir sind gekommen, um zu bleiben
Unwesen! Unwesentreiben!

Draußen ändert sich jäh das Regime
der Wahnsinn streicht durch jede deutsche Stadt
mit Terror, dem von Menschenhand gemachten
Der Chef weiß, einst gehörte alles ihm
Kann sein, das Los, das ihn getroffen hat
ist nicht so schlimm wie das der Fortgebrachten

Als rückgratloser Mensch famos
perfekte Maskerade
Die Mimikry ist lückenlos
kein Riss in der Fassade

In diesen grauenvollen Tagen
verschwinden täglich Leute
Kaum jemand traut sich nachzufragen
weil mancher das bereute
Nun kommen unsre fetten Jahre
ein Mensch ist schnell vergessen
und Futter ist nie Mangelware
welch ein gefund’nes Fressen!

Im Wandel sind wir die Konstante
Unwesen!
Wir sind Vertraute, Unbekannte
Unwesen!
Wohl wissend, ohne ein Gewissen
Unwesen!
Gleich, welche Fahnen sie auch hissen
Unwesen!

È passato quasi un decennio e mezzo
da quando Loreley ha lasciato qui i capelli e la vita [1]
e purtroppo non è rimasto così
Le vittime sono diventate continuamente sempre di più
Di parecchie non ho saputo neanche, come si chiamassero
Con questa oggi ne conto centosette

Lo ammetto, all’inizio era difficile
Gli scrupoli e le paure erano forti
Non posso permettermeli al tuo servizio
Si, dentro e intorno all’hotel c’è molto traffico
una circostanza, che ha nascosto diversi delitti
ma l’indifferenza ha aiutato certamente di più

Sarei una stella sul palcoscenico
Non perdo mai le staffe!
Rimango per me, non ho mai un grande successo
Non perdo mai il controllo!

Nel cambiamento siamo la costante
Male!
Siamo confidenti, sconosciuti
Male!
Siamo venuti, per rimanere
Male! Infestare!

Tu non la smetti mai, questo mi è chiaro
Non ti sazi mai, andrà avanti cosi
Rimango il tuo favorito, quando ti nutro
Mi sento così meraviglioso
Non mi interesso affatto degli avvenimenti del mondo
Rimango continuamente nella mia sfera
mi fondo con l’inventario
come un luminare di mimetizzazione
Semplicemente non si accorgono di me
neanche a distanza ravvicinata

Nel cambiamento siamo la costante
Male!
Siamo confidenti, sconosciuti
Male!
Siamo venuti, per rimanere
Male! Infestare!

Fuori cambia bruscamente il regime politico [2]
la pazzia si aggira per ogni città tedesca
con il terrore, creato dalla mano dell’uomo
Il capo sa, che un tempo tutto apparteneva a lui
Può essere, che la sorte, che gli è toccata
non è così brutta come quella di chi è stato portato via

Come formidabile uomo senza spina dorsale
perfetta apparenza
Il mimetismo è completo
nessuna crepa nella facciata

In questi giorni terribili
spariscono ogni giorno persone
Quasi nessuno osa fare domande
perché molti lo hanno rimpianto
Ora arrivano i nostri anni dell’abbondanza
un uomo è dimenticato velocemente
e il mangime non è mai merce rara
che manna dal cielo!

Nel cambiamento siamo la costante
Male!
Siamo confidenti, sconosciuti
Male!
Sapendo bene, senza una coscienza
Male!
Non importa, quali bandiere issano
Male!


[1] Loreley era la ballerina che frequentava il bar dell’hotel Astoria, uccisa dal protagonista alla fine del primo capitolo di “Verfallen”. Il cadavere della ragazza era stato nascosto in cantina e non era mai stato ritrovato.

[2] Dal momento che il primo capitolo era ambientato all’inizio del Novecento e che in questa seconda parte sono passati circa quindici anni, l’espressione si riferisce molto probabilmente all’avvento del nazismo in Germania.

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