Umrissmann – Uomo sagoma [1]

Testo originale
Testo ©2016 ASP
Traduzione
Traduzione ©2016 Daniele Benedetti

Das viele Auf und Ab
Das viele Ab und Auf der Treppen
Die Arbeit wird mir niemals knapp
und meine Schulter schmerzt vom Schleppen

Im Keller wogt ein Meer aus Haaren
Ich diene dir seit hundert Jahren
Ich hab mich so danach gesehnt
Ich wollte nichts sein als dein Mann
Du hast mein Leben ausgedehnt
wenn man es “Leben” nennen kann

Bitte gib mich endlich frei!
Du weißt doch, unsre Zeit ist längst vorbei
Dein Licht scheint flackernd heller
ich hingegen bin viel schneller ausgebrannt
Ich wird zum Schatten meiner selbst
steh mit dem Rücken an der Wand

Das viele Hin und Her
Gefühle, hehr und hingerissen
Die Körper warn so furchtbar schwer
Und meine Kleider sind zerschlissen

Um Meer aus Haaren stecken Knochen
Du hast mir so viel versprochen
und doch, gehalten hast du nichts
Das Locken währt schon viel zu lang
Wann kommt der Große Abgesang?

Bitte gib mich endlich frei!
Du weißt doch, unsre Zeit ist längst vorbei
Dein Licht scheint flackernd heller
ich hingegen bin viel schneller ausgebrannt
Ich wird zum Schatten meiner selbst
steh mit dem Rücken an der Wand

Ich wollt dich so lange nur anbeten
nun bin ich nicht mehr ich und deformiert
Statt deiner Haut berühr ich Tapeten
Ich spüre, ich bin bald schon ausrangiert
Ich komme fast schon nicht mehr in die Gänge
in denen du kein Liebeswort mehr hauchst
Auch wenn ich immer noch sehr an dir hänge
weiß ich doch, dass du einen Neuen brauchst

Bitte lass mich endlich gehn!
Der Ort wird niemals eine Ruhestätte
Kannst du den Wunsch denn nicht verstehn?
Mein Stern, ich bin nur eine Silhouette

Bitte gib mich endlich frei!
Unsre Zeit ist längst vorbei
Dein Licht scheint flackernd heller
ich hingegen bin viel schneller ausgebrannt
Ich werd zum Schatten meiner selbst
steh mit dem Rücken an der Wand

I molti su e giù
I molti su e giù per le scale
Il lavoro non comincia mai a scarseggiare
e le mie spalle fanno male per il portare carichi

In cantina ondeggia un mare di capelli
Ti servo da cento anni
Non vedevo l’ora di farlo
Non volevo essere nient’altro che il tuo uomo
Tu hai allungato la mia vita
se “vita” si può chiamare

Per favore lasciami libero!
Certo tu sai, che il nostro tempo è finito da molto tempo
La tua luce tremolando sembra più luminosa
io al contrario sono bruciato molto più velocemente
Divento l’ombra di me stesso
sto con le spalle al muro

I molti andirivieni
Sentimenti, sublimi ed entusiasti
I corpi erano così terribilmente pesanti
E i miei vestiti sono logori

Intorno al mare di capelli ci sono ossa
Tu mi hai promesso così tanto
e tuttavia, non hai mantenuto nulla
L’adescamento dura già troppo a lungo
Quando arriva il grande canto del cigno?

Per favore lasciami libero!
Certo tu sai, che il nostro tempo è finito da molto tempo
La tua luce tremolando sembra più luminosa
io al contrario sono bruciato molto più velocemente
Divento l’ombra di me stesso
sto con le spalle al muro

Per così tanto tempo volevo solo adorarti
ora non sono più io e deformato
Invece della tua pelle tocco carta da parati
Sento di essere già scartato
Quasi non vengo più nei corridoi
in cui tu non sussurri più nessuna parola d’amore
Anche se sono ancora molto attaccato a te
tuttavia so, che tu hai bisogno di uno nuovo

Per favore lasciami adare finalmente!
Il posto non sarà mai un luogo di riposo
Perché non puoi capire il desiderio?
Stella mia, io sono solo una  silhouette

Per favore lasciami libero!
Il nostro tempo è finito da molto tempo
La tua luce tremolando sembra più luminosa
io al contrario sono bruciato molto più velocemente
Divento l’ombra di me stesso
sto con le spalle al muro


[1] “Umrissmann” è una parola inventata da ASP, composta da “Umriss” (sagoma, profilo) e “Mann” (uomo). L’unione delle due parole, crea appunto “Umrissmann”, l’uomo sagoma, per indicare una persona talmente anonima e svuotata, che ormai è rimasto solo il suo involucro esterno, niente più che una sagoma.

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