Schneefall in der Hölle – Nevicata all’inferno

Testo originale
Testo ©2013 ASP
Traduzione
Traduzione ©2013 Daniele Benedetti

So endlos lang die Reisen, manche Nacht, in der du hörtest
wie das Uhrenticken unbarmherzig Zeit in Scheiben schnitt
Du fühltest wohl die Ziele, so fern und so magnetisch
wie das Leben dir doch immer etwas mehr entglitt

Selbst in großen Menschenmengen konntest du alleine bleiben
Du warst wie ein Gespenst, für alle andren unsichtbar
Und Gesichter im Vorbeiziehn, kaum gesehen schon vergessen
kannst dich nicht erinnern, dass es jemals anders war

Und keiner weiß, wie es dann doch geschah
dass jemand dich bemerkte und dich sah
Ihr wart dafür in etwa so bereit
wie dafür, dass es in der Hölle schneit

Ausgesprochen viel zu sagen, doch genügte euch ein Schweigen:
Ohne Umweg, so als hättet ihr euch immer schon gekannt
Vielleicht sind die Pfade ähnlich, doch die Richtung ganz verschieden
Eventuell war es das Reisen selbst, das euch verband

Eure Geschichten, sie bleiben draußen in der Nacht
So streng gehütete Geheimnisse werden einmal nicht bewacht
Und eure Taten werden niemals ungeschehen
Doch eure müden Seelen können sich vermengt in sich ergehen
und sich unendlich wie in des Spiegels Spiegel sehen

Ihr beide wart die Jäger, doch genauso auch Gejagte
auf einer langen Suche und verdammt zur Heimatlosigkeit
Immerzu auf einer Fährte, und schon morgen zieht ihr weiter
auf den Zukunftslinien, ohne Schnittpunkt in der Zeit

Eure Geschichten, sie bleiben draußen in der Nacht
So streng gehütete Geheimnisse werden einmal nicht bewacht
Und eure Taten werden niemals ungeschehen
Doch eure müden Seelen können sich vermengt in sich ergehen
und sich unendlich wie in des Spiegels Spiegel sehen

Und keiner weiß, wie es dann doch geschah
dass jemand dich bemerkte und dich sah
Ihr wart dafür in etwa so bereit
wie dafür, dass es in der Hölle schneit

Eure Geschichten, sie bleiben draußen in der Nacht
So streng gehütete Geheimnisse werden einmal nicht bewacht
Und eure Taten werden niemals ungeschehen
Doch eure müden Seelen können sich vermengt in sich ergehen
und sich unendlich wie in des Spiegels Spiegel sehen

Così infinitamente lunghi i viaggi, certe notti, in cui senti
come il ticchettio spietato dell’orologio taglia a fette il tempo
Senti perfettamente gli obiettivi, così lontani e magnetici
(senti) come tuttavia  la vita ti sfugge di mano sempre un po’ di più

Persino tra grandi folle puoi rimanere solo
Eri come un fantasma, invisibile per tutti gli altri
E le facce in rassegna, appena viste già dimenticate
non puoi ricordarti, che un giorno era diverso

E nessuno sa, come poi tuttavia è successo
Che qualcuno ti ha notato e ti ha visto
Eravate appena pronti per questo
come per questo, che nevica all’inferno

Particolarmente molto da dire, ma vi è bastato un silenzio:
Senza vie traverse, così come avevate da sempre saputo
Forse i percorsi sono simili, ma la direzione completamente diversa
Forse era il viaggiar stesso, che vi ha uniti

Le vostre storie, rimangono fuori nella notte
Segreti così severamente custoditi un giorno diventano non sorvegliati
E le vostre azioni non saranno mai cancellate
Ma le vostre anime stanche possono abbandonarsi a se mescolate
e guardarsi infinitamente come in “Des Spiegels Spiegel” [1]

Entrambi eravate il cacciatore, ma altrettanto anche cacciati
in una lunga ricerca e condannati all’essere senza patria
Continuamente su una pista, e già domani proseguite
sulle linee del futuro, senza punto di intersezione nel tempo

Le vostre storie, rimangono fuori nella notte
Segreti così severamente custoditi un giorno diventano non sorvegliati
E le vostre azioni non saranno mai cancellate
Ma le vostre anime stanche possono abbandonarsi a se mescolate
e guardarsi infinitamente come in “Des Spiegels Spiegel”

E nessuno sa, come poi tuttavia è successo
Che qualcuno ti ha notato e ti ha visto
Eravate appena pronti per questo
come per questo, che nevica all’inferno

Le vostre storie, rimangono fuori nella notte
Segreti così severamente custoditi un giorno diventano non sorvegliati
E le vostre azioni non saranno mai cancellate
Ma le vostre anime stanche possono abbandonarsi a se mescolate
e guardarsi infinitamente come in “Des Spiegels Spiegel”

[1] “Des Spiegels Spiegel” è un libro di fotografie pubblicato nel 1961.

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