Mondscheinsirenade – Serenata al chiaro di luna [1]

Testo originale
Testo ©2017 ASP
Traduzione
Traduzione ©2017 Daniele Benedetti

Frau Mond treibt im Wasser
So silbern und schön
Zittern schwimmt sie, wird blass, wer
Kann ihr widerstehen?
Ein endloses Flüstern
Der Wellen bei Nacht
So manch einer wüsst gern:
Wann ist es vollbracht?
Wie beständiges Raunen
Aus Furcht, als Gebet
Da ihre sprunghaften Launen
Kein Mensch je versteht
An eiskalten Stränden
Sind Wellen geboren
Und mit nichts in den Händen
Gehst du bald verloren
Hörst du die Sirenen
Im plätschernden Tanz
Ihr Singen, das Sehnen
In deine Brust pflanzt?
Trotz aller Gefahren
Lass alle Vernunft
Alte Hoffnungen fahren!
Die Übereinkunft
Vieler Stimmen aus Mündern
Mit Zähnen bewehrt
Wenn den lauschenden Kindern
Ein Seufzen entfährt
Wirf den Traum in die Fluten
Den Mäulern zum Fraß!
Lass dein Herz nicht mehr bluten
Den Stein, wo’s einst saß!
Folg uns ins Ungewisse!
Wirf ihn über Bord!
Du wirst ihn kaum vermissen
Komm, zieh mit uns fort!

Die Lichter!
Immer dichter
Verbinden sich die Nebelklauen
Ein Tosen
Im Uferlosen
Entwinde dich der kalten, rauen
See!
Wirf die Netze deiner Seele aus, ohne hinzuschauen!
Lass den Ruf aus deiner Kehle, denn du kannst dir selbst vertrauen!
Tu dir nicht weh!

Luna, o Fortuna!
Ist es auch morgen vorbei…es sei!
Luna, o Fortuna!
Der alte Schwur wiegt so schwer wie Blei:
Ein Versprechen an den den Mond und den Klang, der darin wohnt
Lass dich frei!

In wellen!
Schreie gellen
Verflechten sich zu einem Singen
Von oben
Sieht man sie toben
Als wollten sie die Welt verschlingen
Geh
Wirf die Netze deiner Seele aus, ohne hinzuschauen!
Lass den Ruf aus deiner Kehle, denn du kannst dir selbst vertrauen!
Tu dir nicht weh!

Luna, o Fortuna!
Ist es auch morgen vorbei…es sei!
Luna, o Fortuna!
Der alte Schwur wiegt so schwer wie Blei:
Ein Versprechen an den den Mond und den Klang, der darin wohnt
Lass dich frei!

Ein Glitzern im Spiegel
Ein Tunnel, ein Grab
Zerbrich nicht das Siegel
Und steig nicht hinab!
Frau Luna muss fällen
Ihr Bild wird verzerrt
Sie sinkt zwischen Quallen
Aus rotem Gallert
Gesang wie ein Anker
Der Widerstand brauch
In den Fluten versank er
Bald holt er dich nach
Willst die Kette noch packen
Die zur Finsternis rast
Mit dem Reif um den Nacken
Begrüßt du die Last

Luna, o Fortuna!
Ist es auch morgen vorbei … es sei!
Luna, o Fortuna!
Der alte Schwur wiegt so schwer wie Blei:
Ein Versprechen an den den Mond und den Klang, der darin wohnt
Lass dich frei!

La signora Luna galleggia nell’acqua
Così argentea e bella
Nuota tremando, diventa pallida, chi
Può resisterle?
Un sussurro senza fine
Delle onde di notte
Così a qualcuno piace sapere:
Quando è compiuto?
Come bisbigli continui
Di timore, come preghiera
Poiché i suoi mutevoli sbalzi d’umore
Nessun uomo capisce mai
Su spiagge gelate
Sono nate le onde
E con nulla in mano
Se presto perduto
Senti le sirene
Nella danza che mormora
Il suo canto ha piantato
La nostalgia nel tuo petto?
Nonostante tutti i pericoli
Lascia che la ragione
Guidi vecchie speranze!
L’accordo
Molte voci dalle bocche
Armate di denti
Quando ai bambini che ascoltano
Sfugge un sospiro
Getta il sogno nei flutti
Le bocche da sfamare!
Non far sanguinare più il tuo cuore
La pietra, dove un tempo si trovava!
Seguici nell’incerto!
Gettalo a mare!
Difficilmente ne sentirai la mancanza
Dai, vieni via con noi!

Le luci!
Sempre più fitte
Si uniscono gli artigli di nebbia
Un mugghiare
All’infinito
Ti strappa di mano il freddo, burrascoso
Mare!
Getta le reti della tua anima, senza guardare!
Lascia uscire la chiamata dalla tua gola, perché puoi fidarti di te stesso!
Non farti male!

Luna, o Fortuna!
Anche domani è passato…sia!
Luna, o Fortuna!
Il vecchio giuramento pesa come piombo:
Una promessa alla Luna e al suono, che vi dimora
Liberati!

Nelle onde!
Risuonano grida
Si intrecciano in un canto
Dall’alto
Le vedi infuriare
Come se volessero inghiottire il mondo
Vai
Getta le reti della tua anima, senza guardare!
Lascia uscire la chiamata dalla tua gola, perché puoi fidarti di te stesso!
Non farti male!

Luna, o Fortuna!
Anche domani è passato…sia!
Luna, o Fortuna!
Il vecchio giuramento pesa come piombo:
Una promessa alla Luna e al suono, che vi dimora
Liberati!

Uno scintillio allo specchio
Una galleria, una tomba
Non rompere il sigillo
E non andare giù!
La signora Luna deve cadere
La sua immagine diventa distorta
Affonda tra le meduse
Di gelatina rossa
Un canto come un’ancora
Occorre la resistenza
È affondata nei flutti
Presto ti recupererà
Vuoi ancora mettere la catena
Che correva verso l’oscurità
Con l’anello intorno al collo
Accogli il carico

Luna, o Fortuna!
Anche domani è passato…sia!
Luna, o Fortuna!
Il vecchio giuramento pesa come piombo:
Una promessa alla Luna e al suono, che vi dimora
Liberati!


[1] Gioco di parole tra “Serenade” e “Sirene”, ovvero “serenata” e “sirena”.

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