Mach’s gut, Berlin! – Stammi bene, Berlino!

Testo originale
Testo ©2015 ASP
Traduzione
Traduzione ©2015 Daniele Benedetti

Ein neuer Name und nagelneue Kleidung
Und beides trug ein anderer Mann vor mir, es tut mir leid…
Nie mehr Berlin, so lautet die Entscheidung
Ich hab gehört, Leipzig sei schön in dieser Jahreszeit

Mein Koffer will nicht zum neuen Leben passen
Zerschliss’nes Leder und ein abgebroch’ner Schnappverschluss
Er würde noch so vieles in sich fassen
“Wer nichts besitzt, der hat auch nichts, was er vermissen muss!”

Mein letztes Geld geht weg für eine Zugfahrkarte
Es hält mich nichts in der geliebt-gehassten Stadt
Nun steh ich hier am Bahnsteig, schau mich um und warte
Ich will nur fort und hoffe, es geht alles glatt

Berlin, adieu! Verflucht, du brachtest mir kein Glück!
Ich lass so viel an toter Zeit mit dir zurück
Verlier’n konnt ich mich gut in dir, anstatt mich hier zu finden
Ich hass dich nicht zu sehr dafür, ich muss verschwinden

Hier auf den Straßen, so viele fremde Leute!
In diesen Tagen ist bald jeder Zweite heimatlos
So mancher Blick, der jeden Augenkontakt scheute
Die Chance, dass jemand mich erkennt, ist nicht besonders groß

Die halbe Welt lag viel zu lange schon in Trümmern
Ich will nur, dass sie mir einmal zu Füßen liegt
Um Krieg und Frieden soll’n sich nur die Großen kümmern
Ich lass nicht zu, dass dieses Leben mich besiegt

Berlin, adieu! Verflucht, du brachtest mir kein Glück!
Ich lass so viel an toter Zeit mit dir zurück
Verlier’n konnt ich mich gut in dir, anstatt mich hier zu finden
Ich hass dich nicht zu sehr dafür, ich muss verschwinden

Ich schmeck die Luft und spür: Ich war noch nie bereiter!
Es ist so laut, wir schreiben 1919
Wir sind modern, der Fortschritt bringt uns alle weiter
Ich nehme meinen Hut, nun ist es zeit zu gehen!

Berlin, adieu! Verflucht, du brachtest mir kein Glück!
Ich lass so viel an toter Zeit mit dir zurück
Verlier’n konnt ich mich gut in dir, anstatt mich hier zu finden
Ich hass dich nicht zu sehr dafür, ich muss verschwinden

Berlin, adieu, verflucht, du brachtest mir kein Glück!
Ich lass so viel an toter Zeit mit dir zurück
Berlin, adieu, du feine Dame und Moloch!
Mach’s gut, Berlin, vielleicht vermiss ich dich ja doch

Un nuovo nome e vestiti nuovi di zecca
E un altro uomo portava entrambi prima di me, mi dispiace…
Mai più Berlino, così è la decisione
Ho sentito che Lipsia è bella in questo periodo dell’anno

La mia valigia non vuole intonarsi alla nuova vita
Pelle logora e una chiusura a scatto rotta
Avrebbe contenuto ancora così tante cose in se
“Chi non possiede niente, non ha neanche niente, che deve perdere!”

I miei ultimi soldi vanno via per un biglietto del treno
Niente mi tiene nell’amata-odiata città
Ora sto qui sul marciapiede del binario, mi guardo intorno e aspetto
Voglio solo andare via e spero, che tutto vada liscio

Berlino, adieu! Maledizione, non mi hai portato fortuna!
Lascio indietro così tanto tempo morto con te
Potrei perdermi bene in te, invece di trovarmi qui
Non ti odio troppo per questo, devo scomparire

Qui sulle strade, così tante persone straniere!
In questi giorni quasi uno su due è senza patria
Così tanti sguardi, che hanno evitato ogni contatto con gli occhi
La possibilità, che qualcuno mi riconosca, non è particolarmente grande

Mezzo mondo già da troppo tempo è ridotto a un cumulo di macerie
Voglio solo, che una volta sia ai miei piedi
Di guerra e pace dovrebbero occuparsi solo i grandi
Non permetto, che questa vita mi sconfigga

Berlino, adieu! Maledizione, non mi hai portato fortuna!
Lascio indietro così tanto tempo morto con te
Potrei perdermi bene in te, invece di trovarmi qui
Non ti odio troppo per questo, devo scomparire

Assaggio l’aria e sento: non sono mai stato più pronto!
È così forte, scriviamo 1919
Siamo moderni, il progesso ci porta tutti avanti
Mi tolgo il cappello, ora è tempo di andare!

Berlino, adieu! Maledizione, non mi hai portato fortuna!
Lascio indietro così tanto tempo morto con te
Potrei perdermi bene in te, invece di trovarmi qui
Non ti odio troppo per questo, devo scomparire

Berlino, adieu! Maledizione, non mi hai portato fortuna!
Lascio indietro così tanto tempo morto con te
Berlino, adieu, tu raffinata signora e Moloch! [1]
Stammi bene, Berlino, ma si, forse mi manchi

[1] Moloch è sia il nome di un dio, sia il nome di un particolare tipo di sacrificio storicamente associato al fuoco.Oggi il termine “Moloch” viene usato in senso figurato per designare un’organizzazione o una persona che domanda o richiede un sacrificio assai costoso.

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