Loreley [1]

Testo originale
Testo ©2015 ASP
Traduzione
Traduzione ©2015 Daniele Benedetti

Hannelore nennt sich Loreley
Ihr Kleid ist hübsch, doch nicht der letzte Schrei
Mit Haaren bis zur Hüfte
Steht sie dort, verströmt die Düfte
nicht zu edel, nicht zu billig, nie zu willig

In der Hotelbar ist sie wie zuhaus
und meistens sieht sie schön und freundlich aus
Die zarten, feinen Züge
Strafen alle Mühsal Lüge
Sie hält alle Sorgen immer gut verborgen

Hannelore nennt sich Loreley
An mir schaut sie geflissentlich vorbei
Ich fall bei diesem Thema
Keineswegs ins Beuteschema
Soll ein Lächeln für dich strahlen, musst du zahlen

Betritt ein Kandidat für sie den Raum
verschiebt sich nur ganz leicht der Kleidersaum
denn so wartet die charmante
und so schöne Unbekannte
Vielleicht kommt zu später Stunde noch ein Kunde

Leise, leise, Loreley!
Freu dich, du wurdest auserkoren!
Leise, leise, Loreley!
Du hast so wundervolles Haar!
Lass los, lass los, oh Loreley
Denn niemand bleibt hier ungeschoren!
Auch dein Schmerz ist bald vorbei, Loreley!
Es ist wahr

Hannelore nennt sich Loreley
Am Morgen sind die Beine schwer wie Blei
Einem Leitsatz folgt sie immer
„Gehe niemals mit aufs Zimmer!“
Sie wahrt immer ihre Grenzen bei den Tänzen

Hannelore ist für Geld recht nett
Ein blonder Engel schwebt übers Parkett
Man sieht Männer Scheine zücken
nur um sich mit ihr zu schmücken
Ihre Schönheit lässt sie eben überleben

Leise, leise, Loreley!
Freu dich, du wurdest auserkoren!
Leise, leise, Loreley!
Du hast so wundervolles Haar!
Lass los, lass los, oh Loreley
Denn niemand bleibt hier ungeschoren!
Auch dein Schmerz ist bald vorbei, Loreley!
Es ist wahr

In dieser Nacht kommt keiner mehr
Die Taschen bleiben heute leer
und du bringst nichts nach Haus
Ich folge in der Dunkelheit
Dem viel zu dünnen Abendkleid
Du siehst verletzlich aus

Am liebsten kehrte ich nun um
Doch „ihre“ Stimme ist nie stumm („Los tu es!“)
Es soll und wird geschehn
Du hörst die Schritte hinter dir
Du läufst schneller, fast entkommst du mir
Du kannst mir nicht entgehn

Du drehst dich um, erkennst mich jetzt
die Augen weiten sich entsetzt
du fragst mich, was ich will
Ich reiße meine Faust empor
herunter fährt das Eisenrohr
Und bald liegst du ganz still

Ich schleif dich ins Hotel zurück („Bring sie zu mir!“)
Es hat niemand bemerkt, zum Glück
Du bist so furchtbar leicht
Viel schwerer lastet meine Schuld
doch wartet „sie“ voll Ungeduld
Der Keller ist erreicht

Ich leg den schlaffen Körper ab
Astoria wird ihm zum Grab
Die Schatten kreisen ihn schon ein („Endlich!“)
In meinem Kopf schrillt kreischend laut
Triumphgeheul, nun wird verdaut
nun ist’s an mir zu schrein

Leise, leise, Loreley!
Freu dich, du wurdest auserkoren!
Leise, leise, Loreley!
Du hast so wundervolles Haar!
Lass los, lass los, oh Loreley
Denn niemand bleibt hier ungeschoren!
Auch dein Schmerz ist bald vorbei, Loreley!
Es ist wahr

Hannelore ohne Loreley,
Karin kommt bald in die Schule, Klaus wird drei
Wer wird sich dazu durchringen
Ihren Kindern beizubringen
dass sie niemals wieder heimkommt
nie mehr heimkommt!

Hannelore oder Loreley
Mit beiden ist es leider nun vorbei
Man wird sie auch nicht entdecken
Denn ich musste sie verstecken
In der Parthe fand man Kleider, sonst nichts, leider

Das Hotel ließ sie verschwinden
Nicht mal ich kann sie noch finden
Jeder muss vor allen Dingen Opfer bringen

Niemand wird mehr nach ihr fahnden
Keiner wird die Tat je ahnden
In der Bar tanzt nun „Marie“ und nicht mehr sie

Hannelore si chiama Loreley
Il suo vestito è carino, ma non l’ultimo grido
Con i capelli fino ai fianchi
Sta là, emana profumi
non troppo distinta, non troppo economica, mai troppo disponibile

Al bar dell’hotel è come a casa
e il più delle volte sembra bella e amichevole
I lineamenti delicati e aggraziati
Smentiscono tutti gli affanni
Tiene sempre ben nascoste tutte le preoccupazioni

Hannelore si chiama Loreley
Mi da un’occhiata di proposito
Cado su questo argomento
Nient’affatto sul piano di cattura
Se vuoi che un sorriso splenda per te, devi pagare

Un candidato per lei entra nella stanza
si sposta leggermente l’orlo del vestito
perché così aspetta l’affascinante
e così bella sconosciuta
Forse a tarda ora verrà ancora un cliente

Piano, piano, Loreley!
Rallegrati, sei stata scelta!
Piano, piano, Loreley!
Hai dei capelli così meravigliosi!
Lasciati andare, lasciati andare, oh Loreley
Perché nessuno qui la passa liscia!
Anche il tuo dolore è passato presto, Loreley!
È vero

Hannelore si chiama Loreley
Al mattino le gambe sono pesanti come piombo
Segue sempre un principio
„Mai andare in camera con qualcuno!“
Mantiene i suoi confini ai balli

Hannelore per soldi è piuttosto gentile
Un angelo biondo si libra sul parquet
Si vedono uomini far guizzare banconote
solo per farsi belli con lei
La sua bellezza la fa  a malapena sopravvivere

Piano, piano, Loreley!
Rallegrati, sei stata scelta!
Piano, piano, Loreley!
Hai dei capelli così meravigliosi!
Lasciati andare, lasciati andare, oh Loreley
Perché nessuno qui la passa liscia!
Anche il tuo dolore è passato presto, Loreley!
È vero

Questa notte non viene più nessuno
Oggi le tasche rimangono vuote
e tu non porti niente a casa
Ti seguo nell’oscurità
Nell’abito da sera troppo leggero
Sembri vulnerabile

Prima di tutto ora torno indietro
Ma la „sua“ voce non è mai muta („Dai, fallo!“)
Deve (succedere) e succederà
Senti i passi dietro di te
Cammini più veloce, quasi mi sfuggi
Non puoi sfuggirmi

Ti giri, adesso mi riconosci
gli occhi si spalancano inorriditi
mi chiedi, cosa voglio
Trascino il mio pugno verso l’alto
viene giù il tubo di ferro
E presto sei distesa completamente in silenzio

Ti trascino indietro nell’hotel („Portala da me!“)
Nessuno se n’è accorto, per fortuna
Sei terribilmente leggera
Molto più pesante grava la mia colpa
ma „lei“ aspetta piena d’impazienza
La cantina è raggiunta

Depongo il corpo flaccido
Astoria sarà la sua tomba
Le ombre lo circondano già („Finalmente!“)
Nella mia testa squilla stridendo forte
Un ululato di trionfo, ora sarà digerito
ora sta a me gridare

Piano, piano, Loreley!
Rallegrati, sei stata scelta!
Piano, piano, Loreley!
Hai dei capelli così meravigliosi!
Lasciati andare, lasciati andare, oh Loreley
Perché nessuno qui la passa liscia!
Anche il tuo dolore è passato presto, Loreley!
È vero

Hannelore senza Loreley
Karin andrà presto a scuola, Klaus farà tre anni
Chi si deciderà
A far capire ai suoi figli
che lei non ritornerà mai a casa
non tornerà mai più a casa!

Hannelore o Loreley
Con entrambe purtroppo ora è finita
Neanche la troveranno
Perché ho dovuto nasconderla
Nel Parthe hanno trovato i vestiti, nient’altro, purtroppo [2]

L’hotel l’ha fatta sparire
Neanche io so trovarla ancora
Ognuno deve sopra ogni cosa, offrire sacrifici

Nessuno la cercherà più
Nessuno punirà mai il delitto
Ora al bar balla „Maria“ e non più lei

[1] Nella mitologia germanica, Loreley (o Lorelei) era un’ondina del fiume Reno, una figura per certi versi paragonabile ad una sirena, che distraeva i pescatori con il suo canto, impedendo loro di accorgersi dei pericoli della corrente, spesso con conseguenze fatali. In questo caso, però, Loreley è il nome d’arte della ballerina che frequenta il bar dell’hotel Astoria in cerca di clienti, con ogni probabilità ispirato alla figura mitologica.

[2] Il Parthe è uno dei fiumi che bagnano Lipsia.

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