Die Löcher in der Menge – I buchi nella massa

Testo originale
Testo ©2013 ASP
Traduzione
Traduzione ©2013 Daniele Benedetti

Wir sind das Nichts, das Augen schmerzen lässt
Wir sind das Etwas, das ihr spürt und sofort vergesst
Das Flüstern ist nicht immer nur der Wind
Ihr wünscht es euch, weil ihr nicht wollt, dass wir wirklich sind

Wir sind im toten Winkel und schon weg
Wir sind in eurem Blickfeld nichts als ein blinder Fleck
die Ungwissheit, die in euch rumort
die unbestimmte Angst, die sich in die Herzen bohrt

Wir sind an Orten, die der Strom von Körpern immer nur umfließt
Wir sind die Inseln, und die andern sind die Wellen
Wir sind die Wunde, die sich in der Menschenmasse nicht mehr schließt:
Wir sind auf eurer Haut gefühllos, taube Stellen

Beobachter
Löcher in der Menge
Beobachter:
Niemand kann uns sehn
Beobachter
Lücken im Gedränge
Beobachter:
Und uns kann einfach nichts entgehn

Wir sind, was hinter euren Schläfen pocht
Wir sind die Schattenmacht, die kommt und euch unterjocht
Bis heute haben wir nur observiert
Nun betet, dass ihr nie erlebt, dass es anders wird

Denn wir beobachten, und eines Tages kann es doch passieren
dass wir entschließen, nicht mehr nur noch zuzuschauen
Weil wir nie mit euch leben, sondern nur daneben existieren
Wie sind schon immer da, ein namenloses Grauen

Beobachter
Löcher in der Menge
Beobachter:
Niemand kann uns sehn
Beobachter
Lücken im Gedränge
Beobachter:
Und uns kann einfach nichts entgehn

Wie harren aus, sind unermüdlich, warten mit Engelsgeduld
Und zieht die Zeit bis dahin sich auch in die Länge
Es wird der jüngste Tag, und keiner von euch ist dann ohne Schuld
bis dahin bleiben wir die Löcher in der Menge

Beobachter
Löcher in der Menge
Beobachter:
Niemand kann uns sehn
Beobachter
Lücken im Gedränge
Beobachter:
Uns kann nichts entgehn
Beobachter
Löcher in der Menge
Beobachter:
Niemand kann uns sehn
Beobachter
Lücken im Gedränge
Beobachter:
Und uns kann einfach nichts entgehn

Siamo il nulla, che fa dolere gli occhi
Siamo il qualcosa, che percepite e subito dimenticate
Il sussurro non è sempre e solo il vento
Ve lo augurate, perché non volete, che siamo reali

Siamo nell’angolo cieco e già andati
Siamo nel vostro campo visivo nient’altro che un punto cieco
l’incertezza, che brontola in voi
la paura indefinita, che penetra nei cuori

Siamo in luoghi, che la corrente di corpi sempre avvolge solamente
Siamo le isole, e gli altri sono le onde
Siamo la ferita, che nella massa non si chiude più:
Siamo insensibili sulla vostra pelle, punti intorpiditi

Osservatore
Buchi nella massa
Osservatore:
Nessuno può vederci
Osservatore
Vuoti nella folla
Osservatore:
E semplicemente niente può sfuggirci

Siamo, ciò che pulsa dietro le vostre tempie
Siamo il potere ombra, che arriva e vi sottomette
Fino ad oggi abbiamo solo osservato
Ora pregate, di non sperimentare mai, che può essere diverso

Perché noi osserviamo, e tuttavia un giorno può succedere
che decidiamo, di non stare più solo a guardare
Perché non viviamo mai con voi, sondern nur daneben existieren
Siamo qui da sempre, un grigiore senza nome

Osservatore
Buchi nella massa
Osservatore:
Nessuno può vederci
Osservatore
Vuoti nella folla
Osservatore:
E semplicemente niente può sfuggirci

Perseveriamo, siamo instancabili, aspettiamo con la pazienza di un santo
E il tempo fino ad allora va per le lunghe
Arriverà il giorno del giudizio, e allora nessuno di voi sarà senza colpa
fino ad allora rimarremo i buchi nella folla

Osservatore
Buchi nella massa
Osservatore:
Nessuno può vederci
Osservatore
Vuoti nella folla
Osservatore:
Niente può sfuggirci
Osservatore
Buchi nella massa
Osservatore:
Nessuno può vederci
Osservatore
Vuoti nella folla
Osservatore:
E semplicemente niente può sfuggirci

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