Recensione Tempus fugit – Lichtgestalt (2017) LichtgestaltTempus fugit

Tracklist:
  1. So kalt dein Lächeln
  2. Judas
  3. Tempus fugit
  4. Böse Fee
  5. Blutmond
  6. Messer, Gabel, Schere, Licht
  7. Lilith
  8. Virus Mensch
  9. Bis mein Auge bricht
  10. Der letzte Boxer

Dettagli disco


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Data : 26 maggio 2017

I Lichtgestalt iniziano a fare musica nel 2013, con un nome che richiama l’album del 2005 dei Lacrimosa e che in Italiano possiamo tradurre come “figura di luce”. Nel 2015 esce l’album di debutto “Motorenherz” e la band viene scelta come support act per il tour degli Stahlmann, guadagnandosi così un’ottima vetrina per salire alla ribalta.

Anche i Lichtgestalt provengono dal fecondo filone della NDH, che da una decina d’anni sta sfornando molte band che, sull’onda del successo planetario dei Rammstein, tentano di riproporne e rielaborarne le sonorità. I risultati sono variabili: si spazia da band che hanno saputo proporre un sound originale e caratterizzante, affermandosi come importanti realtà sulla scena tedesca, fino ai cloni senza personalità, mere imitazioni, per lo più scadenti, del sestetto teutonico. Non c’è bisogno di fare nomi, perché chi segue il progetto Metal Germania da un po’ conosce bene le nostre opinioni al riguardo e le nostre valutazioni sui principali attori di una delle scene musicali più ricche in terra tedesca. In questa sede è importante dire solo che sicurmente i Lichtgestalt appartengono al primo gruppo.

“Tempus fugit” è il secondo album della band, uscito a due anni di distanza del debutto con “Motorenherz”. Il titolo è in Latino e sottolinea lo scorrere inesorabile del tempo, ma i testi sono in Tedesco, come vogliono i canoni del genere. In esso si mescolano sapientemente diversi stili musicali, mantenendo sempre però le fondamenta tipiche della NDH, con fortissime sfumature di Gothic Metal. In questo mix è tuttavia evidente la predominanza della chitarra e dei suoi riff aggressivi, pur con tutta l’elettronica del caso. Il risultato è un prodotto nuovo e di ottima fattura in una scena che per certi versi da anni riproduce se stessa.

Il disco si apre con un giro di tastiera che introduce l’incalzante e trascinante “So kalt dein Lächeln”, primo singolo estratto di cui è stato realizzato anche un video, e scorre piacevolmente per 43 minuti, tra sonorità gothic e influenze thrash, con una melodia forte e potente e i riff graffianti a fare da minimo comune denominatore. Tutte le tracce sono ben strutturate e hanno una propria identità. Più che buona la performance vocale di Thomas Hertz, nonostante la sua voce non rispecchi esattamente i canoni classici del genere.

A mio avviso il punto più alto dell’album si raggiunge alla fine: “Der letzte Boxer” è l’ottima ballad che chiude il disco con un finale lento e malinconico, con un giro di armonica che dona al pezzo sonorità d’altri tempi e, a dire il vero, molto poco NDH.

In conclusione posso dire che “Tempus fugit” è sicuramente un album da ascoltare e sarà interessante seguire questa band, per vedere quale direzione prenderà il suo percorso artistico, fin qui più che promettente.

Formazione

  • Thomas C. Hertz – voce, testi
  • Der Heizzer – chitarra, synth, voce
  • Lippmann – basso
  • Brukke – batteria

Daniele Benedetti

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Recensione Tempus fugit – Lichtgestalt (2017) ultima modifica: 2017-06-02T11:03:56+00:00 da Metal Germania

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