La violenza nella musica rock e metal tedesca

La violenza nella musica rock e metal tedesca: tesi di laurea di Erika Di Giovanni (Università degli studi di Milano)

Nel mio elaborato ho trattato il tema della violenza nella musica rock e metal tedesca. L’analisi si è focalizzata soprattutto sul contenuto dei testi delle canzoni e sulle scelte lessicali operate dai gruppi musicali. Inoltre, sono stati fatti anche brevi riferimenti alla comunicazione visiva, cioè ai concerti e ai video musicali. I gruppi che sono stati scelti per questa ricerca si chiamano Rammstein, Oomph! e Böhse Onkelz. I Rammstein e gli Oomph! sono stati scelti in quanto sono i principali esponenti e innovatori della corrente chiamata Neue Deutsche Härte che è composta dai gruppi musicali che scrivono i testi delle loro canzoni in tedesco. I Rammstein sono anche la band tedesca più celebre all’estero. I Böhse Onkelz sono stati selezionati per il contenuto provocatorio dei loro testi, per i ripetuti riferimenti alla violenza e per l’istigazione ad assumere comportamenti negativi nella vita quotidiana. Nell’introduzione è stato spiegato come la violenza può essere esercitata durante una comunicazione verbale. Questo può realizzarsi quando qualcuno porta a tacere il proprio interlocutore, quando lo insulta e lo umilia, oppure quando lo minaccia. In questi casi uno degli interlocutori si trova in posizione di superiorità rispetto all’altro e la comunicazione diventa asimmetrica. Nelle canzoni che sono state analizzate qui, la violenza si presenta sia a livello verbale sia a livello visivo e uditivo. Per quanto riguarda l’aspetto linguistico, un testo può esercitare una violenza verbale o psicologica sull’ascoltatore deridendolo o minandone le certezze, oppure può trattarsi soltanto di una descrizione di comportamenti aggressivi. I concerti e i video ripetono i contenuti negativi che vengono decritti nei testi. Gli elementi uditivi possono infine trasmettere all’ascoltatore un senso di aggressività o inquietudine tramite un ritmo incalzante o altre scelte musicali. Dopo una presentazione dei gruppi musicali, delle loro storie, delle critiche e delle relative risposte, sono state analizzate alcune delle loro canzoni. Indispensabili per questa analisi sono stati sia gli studi critici che hanno trattato il tema della violenza nella musica e specialmente in questo genere musicale, sia i siti internet che permettono di ascoltare le canzoni e di vedere i videoclip e i concerti. Anche per le biografie dei gruppi è stato indispensabile consultare siti internet.

 

In conclusione, è emerso che il tema della violenza è riscontrabile in ognuna delle tre band, tuttavia esso è trattato in modo diverso: i Rammstein esaltano in molti testi la potenza distruttiva del fuoco e delle armi da fuoco, come ad esempio in Feuer frei, Benzin e Waidmanns Heil. Spesso associano il tema dell’amore infelice con la violenza fisica, come in Ich tu dir weh e Roter Sand. Talvolta descrivono episodi di violenza immedesimandosi nei protagonisti delle vicende, come emerge da testi come Mein Teil e Waidmanns Heil.
Gli Oomph! trattano soprattutto il tema dell’infanzia, che è presentata come una fase della vita che non è sempre spensierata come la si tende a immaginare. Molti testi mostrano la violenza psicologica che gli adulti esercitano sui bambini e che trasforma l’infanzia in un periodo infernale. Per questo motivo nei testi degli Oomph! le immagini relative all’infanzia sono distorte e rese inquietanti. Questo lo si nota in canzoni come Labyrinth, Sandmann e Das letzte Streichholz.
Infine, i Böhse Onkelz trattano soprattutto il tema della vita in un contesto urbano e utilizzano di frequente termini come Stadt (“città”), Straße (“strada”) e Asphalt (“asfalto”). Il loro modo di esprimersi è molto spesso informale, colloquiale e volgare. Per quanto riguarda i testi scritti nei primi anni della loro carriera (anni ottanta), è ricorrente l’ideologia nazista. È possibile parlare di un’istigazione alla violenza principalmente nelle canzoni dei Böhse Onkelz in quanto nei loro testi sono più frequenti le espressioni volgari e i musicisti sembrano vantarsi delle proprie azioni criminali. Per quanto riguarda gli altri due gruppi, la descrizione di episodi di violenza è spesso una forma di denuncia e un desiderio di mostrare la follia contenuta in tali vicende.

Per questo motivo è molto importante capire perché e in quale contesto una canzone è stata scritta prima di affermare se essa ha uno scopo negativo o meno. Inoltre, se da un lato tutte le canzoni analizzate trattano il tema della violenza, dall’altro esse costituiscono solo una minima parte delle discografie di questi gruppi e da sole non forniscono un’immagine corretta dei musicisti. Infatti, i tre gruppi hanno scritto anche testi che non fanno riferimento alla violenza e che, in qualche caso, suggeriscono di assumere comportamenti positivi.

Erika di Giovanni

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