Sabato 12 Marzo al Jailbreak (Roma) è andato in scena il concerto per celebrare i cinque anni degli Engelstein, la tribute band romana dei Rammstein. Il gruppo aveva creato grande attesa e curiosità per questa serata, parlando nei mesi precedenti di “evento”, definizione ambiziosa e impegnativa anche per una band che ci ha abituato ormai a performance di altissimo livello, sia sul piano musicale che scenografico. E invece gli Engelstein hanno mantenuto tutte le promesse che parlavano di una serata unica, superando addirittura ogni aspettativa e regalando uno spettacolo incredibile.

Pubblico delle grandi occasioni al Jailbreak, con i “soliti” fedelissimi nelle prime file e tanti che, dopo aver assistito ad uno show del genere, sicuramente lo diventeranno. C’è anche una folta delegazione pescarese, evidentemente impressionata dall’esibizione all’Orange del 29 Gennaio scorso. La scenografia del palco è curatissima e di sicuro impatto: le possibilità offerte dal locale in questo senso sono state sfruttate al massimo. Il tempo di aspettare che il Jailbreak si riempia e partono le note di “Rammlied”. La scaletta è massiccia: per l’occasione viene proposto l’intero repertorio degli Engelstein, ma le due ore di concerto scivolano via in un attimo! Il sound è potente, come al solito, e coinvolge il pubblico dall’inizio alla fine. Le canzoni si susseguono e il Jailbreak s’infiamma…letteralmente! Dopo una breve pausa a metà concerto si riparte con “Reise, Reise”, grandissimo pezzo che mi era un po’ mancato nei live precedenti. Il pubblico canta, poga, si entusiasma.

La carica e l’energia che trasmettono i ragazzi sul palco è incredibile. Andrea riproduce alla perfezione timbro e movenze di Till Lindemann e interpreta ogni pezzo con grande carisma, Markus dirige dall’alto sul tapis roulant con le sue tastiere e con il suo frullino! Le chitarre di Davide e Mig sono un muro. Al basso Paolo, con gli immancabili occhiali laser e a completare la formazione un batterista d’eccezione: David Folchitto. Come al solito grande merito va anche a chi non sale sul palco, ma contribuisce in maniera determinante a rendere lo spettacolo perfetto sotto ogni punto di vista: Daniele al mixer, Federico al make up e Vincenzo ai fuochi. Tutti sono impeccabili!

E il fuoco la fa da padrone, com’è giusto che sia in una serata in cui il locale non presenta problemi “strutturali” che ne rendano pericoloso o sconsigliato l’utilizzo. Oltre alle scenografie già collaudate e sempre di grande impatto (l’arco di “Du riechst so gut”, i guanti e le fontane “classiche”) c’è spazio anche per delle novità: bellissime le maschere che “sputano” fuoco esibite durante “Feuer frei!”, ma a rubare veramente la scena è il lanciafiamme che accompagna le note di “Benzin” e “Wollt ihr das Bett in Flammen sehen”!

Grandiose e divertenti anche le performance scenografiche preparate per l’occasione: si ispirano a quelle proposte dai Rammstein, ma sono reinterpretate con grande originalità. Ottime le esibizioni di Biancaneve e dell’angelo che ballano sulle note rispettivamente di “Sonne” e “Engel”, che già avevano riscosso successo al Qube; stavolta Biancaneve spruzza anche polvere e brillantini d’oro sulle prime file da una siringa gigante: geniale! La novità è in “Mein Teil”, durante la quale un cannibale/macellaio sale sul palco armato di frustino, ma alla fine viene pugnalato a morte da Andrea! Da segnalare anche la schiuma bianca spruzzata sulle prime file durante l’esecuzione di “Pussy”: insomma anche le sorprese scenografiche sono state dei piccoli capolavori!

Ma la vera chicca è alla fine: sulle note di “Seemann” Davide si imbarca su un canotto per “navigare” nel mare formato dal pubblico, riproducendo una delle coreografie più belle dei Rammstein. A chiudere l“immancabile “Du hast”, suonata indossando le maschere bianche che la band esibisce nel videoclip (poi lanciate al pubblico), per concludere degnamente un concerto veramente spettacolare sotto ogni aspetto!

Per le foto della serata: www.engelstein.it

Formazione

  • Andy “Till” Bauco – voce
  • Dave “Paul” Catini – chitarra
  • Markus “Belva” Guglielmi – tastiere
  • Marco “Mig” Migliore – chitarra
  • Paolo Sonni – basso
  • David Folchitto – batteria