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Ja, wir werden sein und uns erkennen Nicht mehr machtlos zueinander brennen Dumpfer Druck von Unempfindlichkeiten Dünkt uns dann der Kuß der Erdenzeiten Wir erwachen weinend aus dem Wahne Daß die Leiber Lust sind, die Organe Uns erschüttert trunkene Erfahrung: Nur die Flamme lebt, nicht ihre Nahrung Hier berühr ich dich. Dort wird gelingen Flamme, daß wir Flammen uns durchdringen Und ich brenne tief, was wir hier litten Dort im Geisterkuß dir abzubitten |
Si, ci saremo e ci riconosceremo Non bruceremo più senza forza uno verso l'altra Cupa fantasia di insensibilità Ci sembra allora il bacio dei tempi della terra Ci svegliamo piangendo per l'illusione Che i corpi sono voglia, gli organi L'esperienza ubriaca ci sconvolge: Solo la fiamma vive, non la sua fonte di alimentazione Qui ti tocco. Là riuscirà Fiamma, fiamme che ci pervadono E io ardo profondamente, cosa abbiamo sofferto qui Là nel bacio dello spirito per scusarmi con te [1] Il testo della canzone è una poesia di Franz Werfel. |






