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Er sehnte sich nach Ruhe, Stille, Nacht Wir wissen nur, daß er ein Leid verbarg Und müde war. Wir haben ihn im Sarg Gebettet und zum stillsten Ort gebracht Ihn birgt und schützt die tiefe Grube nun Vor Welt und Zeit. Da soll der müde Mann Sein Weh vergessen und in Frieden ruhn Wohl ihm, der dieser bittren Zeit entrann! Uns andern bleibt vom Lärm und Krieg der Welt Von ihrer Todesangst und bittern Not Noch unser Teil, und Leid ist unser Brot Bis auch für uns der bange Traum zerschellt Dann wird, so glauben wir, das Gleichgewicht Der Wert und Sinn der Welt uns wieder tagen Es wird des Menschen Bildnis wieder licht Und wird des Vaters ewige Züge tragen |
Desiderava pace, silenzio, notte Noi sappiamo solamente, che nascondeva un dolore E che era stanco. Lo abbiamo adagiato nella bara E portato nel luogo più silenzioso Ora difende e protegge la profonda fossa Dal mondo e dal tempo. Là l'uomo stanco deve Dimenticare il suo male e riposare in pace Certamente lui, che è sfuggito a questi tempi amari! Non ci rimane altro che il rumore e la guerra del mondo La sua paura della morte e l'amara necessità Ancora ci appartengono, e il dolore è il nostro pane Finché anche per noi il sogno pauroso si sfracella Allora viene, così crediamo, l'equilibrio Il valore e il senso del mondo si incontrano di nuovo L'immagine dell'uomo diventa di nuovo luminosa E porterà gli eterni tratti del Padre [1] Il testo della canzone è una poesia di Hermann Hesse. |






