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Phol ende uuodan uuorun zi holza du uuart demo balderes uolon sin uuoz birenkit thu biguol en sinthgunt sunna era suister thu biguol en friia uolla era suister thu biguol en uuodan so he uuola conda sose benrenki sose bluotrenki sose lidirenki: ben zi bena bluot zi bluoda lid zi geliden sose gelimida sin |
Phol e Wotan cavalcavano verso il bosco Allora al puledro di Balder si distorse un piede Allora gli parlò Sinthgunt e Sunna sua sorella Allora gli parlò Frija e Volla sua sorella Allora gli parlò Wotan come lui sapeva ben fare per strappi alle ossa per strappi sanguinanti per strappi di membra: Osso a osso sangue a sangue membro a membro così tornino uniti [1] Il testo della canzone è quello del “2. Merseburger Zauberspruch” (“Secondo Incantesimo di Merseburgo”), uno di due brevi testi magico-pagani in Alto Tedesco Antico di cui è difficile definire l’epoca di composizione. |






